Fotoromanzi
Un progetto di racconti fotografici

2019
Cofanetto in cartoncino riciclato piegato a mano
Otto (più uno) fascicoli separati in carta demimatt patinata opaca 130 gr, numero di pagine variabile
Dimensioni: 16,1 x 20,6.

Per averne una copia scrivetemi in privato.

Presentazione

Tutte le fotografie del mondo hanno una vita che coincide con il motivo per cui sono state scattate: per documentare un fatto, una realtà o una situazione, per comunicare qualcosa, per conservare un ricordo, per farsi vedere dagli amici o a volte per fare “belle foto”, nella speranza di far sembrare di buon gusto chi le fa. Tutti conoscono queste "prime vite" delle foto. Pochi sanno però che ogni foto può avere molte altre vite, oltre la prima. Basta prenderla dal suo contesto di uso e portarla altrove, verso un uso ulteriore, che non le competa in modo immediato. Nel momento stesso in cui diventa inutile e sparisce, la fotografia entra in una zona mediana e ambigua, inizia a parlare un’altra lingua, magari a raccontare una storia. Può trattarsi ad esempio di una storia personale, o poetica, o realistica, o riflessiva o altro ancora. O una storia che sta al limite, né di qua né di là, tra serietà e scherzo, buona per segnalare il confine di quella strana, ambigua zona mediana. Con il progetto "Fotoromanzi" mi sono riproposto di percorrere proprio questo confine. Partendo da un archivio di foto personali scattate per i motivi più diversi, ho iniziato a esplorare il punto in cui favole, motti di spirito, giochi di parole, verifiche e racconti di vario tipo (nei quali il tema della scomparsa, della perdita, dell’abbandono viene variamente coniugato) si potevano intrecciare ad alcune di quelle fotografie associate in sequenze, producendo così nuove figure. Queste sono le storie che ho riportato a casa in questo viaggio.

I vestiti dell'uomo che divenne invisibile

Set nasale

Torno subito

Cosa stai guardando?

Ex voto

Storia di O

Istruzioni per essere come dio

L'estraneo

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