Illuminati


Il buio è la condizione normale nell’universo, tranne un punto in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, Italia.



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Nel 1999 Philip Lorca diCorcia ha allestito un set a Times Square, New York City, con lo scopo di scattare fotografie di estranei inconsapevoli. Per farlo ha fissato una potente luce su un ponteggio e ha usato un segnale radio per attivarla, sincronizzandola all'otturatore della sua fotocamera, collocata a svariati metri di distanza. DiCorcia ha dichiarato: «Stavo indagando due cose: la natura del caso e la possibilità di fare un lavoro empatico senza incontrare effettivamente la gente». Nel corso di due anni ha scattato più di 4.000 fotografie, ne ha selezionate 17 che ha incluso nella serie chiamata “Heads”.


Nel 2016 ho deciso di omaggiare questo lavoro, da me molto amato, provando a farne il rovescio. Per questo ho trovato un punto in Galleria Vittorio Emanuele a Milano che, per alcuni mesi all’anno e alcune ore al giorno, fornisce il set adatto: una lama di luce passa attraverso un arco e si infila nel “buio relativo" della Galleria. Nei giorni di pieno sole mi sono messo a un metro da quel punto con la fotocamera all’altezza dell'occhio e ho scattato a quelli che entravano nella lama di luce, i quali poi uscendone quasi accecati mi finivano letteralmente addosso. Il mio scopo era fare i conti con la tradizione della fotografia di strada e con l’opera di diCorcia che la discuteva, mostrando l’intreccio indissolubile di spontaneità e allestimento, intenzione e realismo, bellezza del reale e gesto che lo riproduce. Ho scattato in quei mesi migliaia di foto, ne ho selezionate alla fine 18 che ho incluso nella serie "Illuminati” (vedi sezione Fanzine/Cover).

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